Il tartufo una prelibatezza sempre più presente nelle nostre tavole, è un ingrediente pregiato e delicato che richiede una particolare attenzione nella conservazione e nella pulizia per mantenere intatto il suo sapore e le sue proprietà organolettiche.

In molti quando acquistano da noi il tartufo fresco ci chiedono: ma come si conserva e come si pulisce il tartufo? Scopriamolo!

Come conservare il tartufo?

Si conserva nel reparto frutta e verdura a 2-4 gradi, avvolto da un panno o carta da cucina assorbente, questo perchè il tartufo trasuda dell’umido che deve essere assorbito dalla carta in modo che resti asciutto e non sviluppi delle muffe. Cambiate la carta o il panno quotidianamente per assorbire l’umidità in eccesso e prevenire la formazione di muffe.

Va mantenuto terroso (quindi senza spazzolarlo e senza rimuovere la terra) e va conservato senza lavarlo fino a quando non si decide di consumarlo. Solo quando lo si tira fuori dal frigo per mangiarlo lo si pulisce.

Per conservare il tartufo per un periodo più lungo, è possibile congelarlo, anche se sconsigliamo tale pratica. Prima di congelare il tartufo, pulitelo accuratamente e avvolgetelo in un foglio di plastica per alimenti, facendo attenzione a eliminare l’aria il più possibile. Riponete il tartufo avvolto in un contenitore ermetico e conservatelo nel congelatore. Una volta scongelato, il tartufo dovrà essere consumato entro breve tempo, poiché la sua consistenza e il suo sapore potrebbero alterarsi leggermente durante la conservazione a basse temperature.

Come pulire il tartufo?

  1. Rimuovere le impurità: Prima di pulire il tartufo, rimuovere eventuali impurità superficiali come terra o sassolini con l’aiuto di un pennello a setole morbide. Evitate di strofinare troppo forte per non danneggiare la superficie del tartufo.
  2. Lavaggio: Il tartufo va spazzolato sotto acqua corrente, va eliminata la parte del terriccio. Oppure potete immergere brevemente il tartufo in una ciotola di acqua fredda e pulita, quindi rimuovere delicatamente eventuali residui di terra con il pennello o con le dita. È importante evitare di immergere il tartufo nell’acqua per troppo tempo, poiché l’acqua potrebbe penetrare all’interno del tartufo e alterarne il sapore e la consistenza.
  3. Asciugatura: Una volta pulito, asciugare il tartufo tamponandolo delicatamente con un panno pulito o con carta assorbente. Lasciare asciugare il tartufo all’aria per qualche minuto prima di utilizzarlo.

Una volta utilizzato, se avanza, lo rimettiamo nel frigo così, sempre avvolto da carta assorbente.

Seguendo questi semplici consigli sulla conservazione e pulizia del tartufo, potrete godere al meglio delle qualità gastronomiche di questo pregiato ingrediente e arricchire le vostre ricette con il suo inconfondibile aroma e sapore.

Quanto dura il tartufo?

Il tartufo bianco è piu delicato rispetto ai neri, questi ultimi infatti durano qualche giorno in più.

È importante mantenere il tartufo alla temperatura 2-4 gradi e all’asciutto in questo modo il tartufo bianco può durare anche 2 settimane, il tartufo nero invece può durare anche 20 giorni.

Il consiglio, tuttavia, è sempre di consumarli in una settimana o al limite 10 giorni da quando lo si acquista. questo perchè non si sa mai chi l’ha avuto prima di noi da quanto tempo lo ha raccolto e come l’ha conservato. Quindi meglio non allungare troppo i tempi.

I tempi su indicati quindi si riferiscono ai tartufi freschi raccolti in giornata.

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